PADRE, PARTISTI, FORSE DESOLATO

Il sonetto, di struttura classica petrarchesca, è dedicato, come gli altri 5 pubblicati

sulla rivista napoletana “l’Equilibrio” nel 1841, affronta il tema delicato e

certamente doloroso della morte del padre. Il tema, però, appare sfumato e il dolore

quasi filtrato dalla tecnica letteraria, che stempera i toni più cupi e strazianti in una

ricerca di perfezione formale classicheggiante.Da evidenziare l’elemento divino e la

fede, salda e forte anche in questa situazione di dolore, che permea la composizione,

e la ricerca di una forma aulica che faccia da contraltare al dolore, evidente nella

presenza ingombrante di sonorità cupe ed aspre, quasi “petrose”, a volte inserite in

una struttura allitterativa che ne accentua esponenzialmente l’asperità di lettura

(“Pa e, pa isti, fo e” e più giù “ a i fi i tuoi non scorgendo”). Da notare,

inoltre, la ricerca di un contrasto fra l’occhio vero, che non vede il figlio e l’occhio

della mente, che supera le distanze per raggiungere e benedire un’ultima volta il

figlio assente.

Padre, partisti, forse desolato

Da questa valle del terreno esiglio (1),

Tra i figli tuoi non iscorgendo (2) a lato

Quel che più amavi tuo diletto figlio.

In quell’atto supremo innamorato

Volgevi stanco il tuo paterno ciglio

Ricercando di me…. poi sconsolato

Ti uniformavi a quel divin consiglio (3).

Pur l’occhio della mente a me lontano

Allor tendesti (4), e con immenso affetto

Mi benedisse la paterna mano.

Padre, ciò solo mi conforta, e aita (5)

Mi presta a trascinar misero abbietto

Quasi corpo senz’anima la vita.

 

METRICA:

NOTE:

sonetto (due quartine in rima incrociata ABBA e due terzine a rima alternata

CDC EDE).

1) valle del terreno esiglio: è una ampia perifrasi per indicare la vita terrena. Da

notare la forma desueta “esiglio”, posta in rima con “figlio” del v. 4.

2) iscorgendo: è forma desueta e anticheggiante per “scorgendo”.

3) ti uniformavi…consiglio: il padre si arrende alla volontà di Dio con

rassegnazione cristiana.

4) pur…tendesti: da notare l’antifrasi (ovvero l’inversione dell’ordine normale della

frase) che sottolinea”tendesti”, questo spasimo del padre moribondo che anela

disperatamente a salutare il figlio.

5) aita: è formaaulica e desueta per “aiuto”.

Fonte (Nel Cassetto delle Memorie – Gli Altri quaderni del Centro Studi Brutium – N° 10 allegato alla “Ciminiera” Anno IX N° 7-8-9/2004)

Pubblicata sulla rivista napoletana “l’Equilibrio” nel 1841

PADRE, PARTISTI, FORSE DESOLATOultima modifica: 2009-07-31T17:13:00+02:00da comunytation
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